Indonesia fai da te: informazioni e prezzi

by Laura
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In questo articolo trovate tutte le informazioni per un viaggio in Indonesia fai da te.

La scorsa settimana ho iniziato a raccontarvi, nel diario di viaggio Indonesia on the road: un sogno diventato realtà, dell’avventura in Indonesia. Rispetto al precedente, questo post è molto pratico e contiene tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio fai da te in Indonesia.

I mezzi utilizzati

L’Indonesia è lo stato arcipelago più grande del mondo. Nel nostro itinerario abbiamo visitato due delle isole più grandi: Java e Bali. Il viaggio è durato 21 giorni, abbiamo preso 6 aerei, un bus, due navi veloci, due barche in legno, due scooter, una jeep, una nave locale e molte auto. Precisamente nel territorio Indonesiano abbiamo percorso:

  • 1680 km in auto
  • 1400 km in aereo
  • 200 km in bus
  • 160 km in nave veloce
  • 40 km in barca
  • 30 km in scooter
  • 15 km in jeep
  • 5 km in nave locale

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Itinerario e date

26 Luglio: Volo Milano Malpensa -> Jakarta con scalo a Doha di 1 ora e 45 minuti (17 ore)

27 Luglio: Volo Jakarta -> Jogjakarta (1 ora e 30 min)

28 Luglio: Jogjakarta. Incontro con Itok visita dei siti patrimonio dell’UNESCO (4 ore d’auto totali)

29 Luglio: Centro di Jogjakarta. Trasferimento in bus verso Jepara (4 ore) attesa in un warung, ristorante locale, la partenza della nave (6 ore)

30 Luglio: Trasferimento con nave veloce dal porto di Jepara al porto di Karimunjawa (2 ore). Visita con scooter del villaggio e della zona sud-occidentale di Karimunjawa

31 Luglio: Tour in barca delle isolette tropicali della costa est di Karimunjawa e snorkeling

1 Agosto: Tour in barca delle isolette tropicali della costa ovest di Karimunjawa e snorkeling

2 Agosto: Tour in scooter di Karimunjawa

3 Agosto: Trasferimento in nave veloce dal porto di Karimunjawa al porto di Jepara (2 ore), poi trasferimento in auto da Jepara a Surabaya (8 ore)

4 Agosto: Incontro con Nanag e Irfan e trasferimento in auto al vulcano bromo (circa 4 ore)

5 Agosto: Visita alla King Kong hill, raggiunta in jeep, per vedere l’alba sul vulcano Bromo e poi salita fino al cratere del vulcano. Trasferimento in auto a Banyuwangi (6 ore)

6 Agosto: Visita alle Twin waterfall e alla piantagione di caffé e gomma Kalibendo. Trasferimento in nave locale a Bali (1 ora e 15 min). Trasferimento in auto dal porto di Gilimanuk ad Ubud (4 ore)

7 Agosto-13 Agosto: visita di Bali

14 Agosto: Trasferimento da Ubud all’aeroporto di Bali (2 ore). Volo Bali -> Jakarta (1 ora e 40 min)

15 Agosto: Trasferimento in taxi dal centro all’aeroporto (40 min). Volo Jakarta -> Milano con scalo a Doha di 1 ora e 45 min (16 ore e 30 min)

I voli

L’Indonesia è servita da tante compagnie aeree internazionali. Per risparmiare abbiamo scelto di viaggiare con una compagnia internazionale, una locale ed una continentale. Nelle tratte Milano-Jakarta e Jakarta-Milano abbiamo viaggiato con la compagnia aerea Qatar Airways, è ottima e sento di consigliarvela. Per le tratte nel territorio Indonesiano abbiamo scelto di volare con due compagnie low cost, comprando i biglietti tramite un sito Indonesiano. Sui motori di ricerca voli, usati in Italia, la maggior parte di questi voli non compaiono e i pochi trovati con la ricerca hanno costi più elevati. Nella tratta Jakarta-Jogjakarta abbiamo volato con la Batik Air, mentre nella tratta Bali-Jakarta abbiamo volato con la compagnia continentale Air Asia. Con entrambe ci siamo trovati molto bene e ve le consiglio, in quanto il servizio offerto è alla pari delle nostre compagnie low cost.

Piccoli consigli

Per prenotare i voli locali abbiamo usato un sito Indonesiano chiamato Tiket in Indonesia, che con una serie di passaggi vi invieranno per email i biglietti aerei (sono affidabili e vi applicheranno una piccola tassa di qualche euro a seconda della compagnia aerea e del periodo di volo). Noi abbiamo scelto di acquistare i biglietti aerei tramite questo sito poiché sulle nostre piattaforme e i siti internet delle compagnie aeree le nostre carte non erano accettate.

All’aeroporto di Jakarta dopo i controlli non acquistate bevande al Duty free perché vi verranno buttate ad un secondo controllo. Ho trovato questa cosa scorretta, ma la scelta in quel momento era rimanere a Jakarta per bere una lattina di coca-cola ed una bottiglia d’acqua oppure prendere l’aereo e fare ritorno a casa. Ho dovuto scegliere la seconda, ma sarei rimasta lì volentieri! 😉

Dettagli dei  prezzi:

Milano -> Jakarta  A/R 560 euro a persona (con bagaglio da 30 kg e pasti completi)

Jakarta -> Jogjakarta 31 euro a persona (con bagaglio da 20 kg, panino e acqua serviti a bordo)

Bali -> Jakarta 55 euro a persona (con bagaglio da 20 kg)

Visto, dogana e patente di guida

Visto: Da Giugno 2015 gli italiani possono entrare in Indonesia senza visto. All’arrivo in aeroporto verrà apposto un timbro sul passaporto con la data di arrivo e all’uscita dal paese ne verrà apposto un altro con la data d’uscita. Il timbro non ha costo ed ha una validità di 30 giorni.

Dogana: Sul volo che atterra nel territorio Indonesiano vi verrà dato un foglio, in lingua inglese, da compilare per la dichiarazione di importazione. I visitatori possono portare: massimo 2 litri di alcol, 200 sigarette, 50 sigari o 100 grammi di tabacco. In Indonesia è vietato importare: narcotici, armi da fuoco, materiale pornografico ed altro. Potete trovare tutti i dettagli al seguente link.

Patente di guida: Per guidare in Indonesia bisogna essere in possesso di una patente di guida internazionale in corso di validità, anche per gli scooter, sebbene vedrete alla guida anche bambini di quasi 10 anni. Il casco è obbligatorio e nelle grandi città potreste essere fermati dalla polizia per dei controlli. Noi eravamo in possesso di una patente di guida, ma non è servita poiché abbiamo noleggiato lo scooter solamente su Karimunjawa, la quale non ha polizia. La guida è a sinistra, con sorpasso a destra, il limite stradale è di 70 km/h, ma andrete a circa 30-40 km/h. Il traffico sia nei centri città che fuori è piuttosto intenso e molte persone non rispettano le leggi del codice stradale, per questo motivo vi consiglio di muovervi con mezzi pubblici oppure di noleggiare un auto con autista.

I nostri alloggi

In Indonesia potrete trovare molti alberghi di alta categoria a prezzi veramente contenuti. Noi abbiamo scelto alberghi da 3-4-5 stelle.

Jogjakarta: Ibis Style Yogyakarta (⭐⭐⭐) 23 euro a persona per notte con colazione

Karimunjawa: Breve Azurine Lagoon Retreat (⭐⭐⭐⭐) 56 euro a persona per notte con colazione a buffet continentale e locale (vi consigliamo questo hotel sia per la vista magnifica sulla laguna blu che per i servizi)

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Surabaya: Java Paragon Hotel (⭐⭐⭐⭐) 23 euro a persona per notte con colazione

Vulcano Bromo: Hotel Bromo Permai (⭐⭐⭐) 25 euro a persona per notte con colazione locale

Banyuwangi: Watu Dodol Hotel (⭐⭐⭐) 16 euro a persona per notte con colazione (consiglio l’hotel ma non il ristorante)

Bali – Ubud: The Grand Sunti Resort (⭐⭐⭐⭐) 28 euro a persona per notte con colazione

Bali – Ubud: Pajar House Ubud (⭐⭐⭐) 36 euro a persona per notte con colazione locale (consiglio questo hotel per i suoi servizi da hotel 5 stelle e le sue ville (one bed deluxe villa), perché immerse nelle silenziose risaie a nord di Ubud. Una vera oasi di pace!)

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Jakarta: Le Grandeur Mangga Dua Hotel (⭐⭐⭐⭐⭐) 35 euro a persona per notte con colazione

Come muoversi

L’Indonesia è servita da voli aerei, linee ferroviarie e bus, ma non sempre questi coprono tutto il territorio. Ogni grande città è servita da un aeroporto con compagnie low cost e questo fa dell’aereo un buon mezzo di trasporto. La linea ferroviaria non è presente su tutto il territorio, su Java la rete collega le città principali, mentre su Bali non è presente. Esistono delle linee bus, chiamati bemo, che variano di dimensione a seconda delle tratte. Noi abbiamo preso un pullman notturno e non abbiamo viaggiato molto bene a causa dello spazio ridotto tra i sedili (nonostante la mia altezza di 160 cm, toccavo con le ginocchia il sedile davanti).

Per girare nelle città è possibile utilizzare anche i mezzi locali. Su Java il mezzo tipico è la becak (pronunciato becìa), ovvero un richsaw unito ad una bicicletta oppure ad un motorino, mentre su entrambe le isole, Java e Bali, troverete i dokar, dei piccoli carretti trainati da cavalli.

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Il costo della vita

L’Indonesia è economica. Gli alberghi non sono molto costosi e se vi adatterete potrete mangiare in warung (ristoranti tradizionali) con pochi euro, circa 4-5 euro, prendendo più di un piatto a persona.

Il clima e l’abbigliamento

Clima: In tutta l’Indonesia il clima è caldo e molto, molto umido. Esistono due stagioni, la secca che inizia ad Aprile e finisce ad Ottobre e la umida, nei mesi restanti, molto piovosa e ancora più calda e umida della secca. Il periodo migliore per visitare l’Indonesia va da Aprile ad Ottobre, durante la stagione secca appunto. Noi abbiamo viaggiato nei mesi di Luglio e Agosto e nonostante fossimo nel pieno della stagione secca faceva molto caldo e l’umidità era elevata.

Abbigliamento: Nonostante il clima sia caldo umido è necessario indossare abiti consoni al luogo, specialmente nei luoghi di culto. Sia nei templi javanesi che balinesi occorre indossare il sarong, un pareo molto lungo che una volta indossato copre interamente le gambe. Tutti devono indossare il sarong, sia le donne che gli uomini. Per i templi balinesi, occorre indossare anche una fascia in vita, questa non è obbligatoria, ma noi l’abbiamo presa perché l’abbinamento con il sarong ci piaceva molto.

Vaccinazioni e medicinali

Vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria, ma consiglio le vaccinazioni antiepatite A e B, antitettanica e la profilassi antitifica. In molte zone sopratutto su Java i ristoranti sono molto semplici e spartani, magari vi ritroverete a mangiare per terra su una stuoia oppure in warung locali che non hanno i nostri standard igienici e potrebbe capitare che il cibo non venga lavato con acqua depurata, per questo consiglio le vaccinazioni sopra citate. Inoltre, vi cosiglio di stipulare un’assicurazione che copra eventuali cure mediche.

Medicinali: La quantità e tipologia di medicinali da portare dipendono dal rapporto che si ha con la medicina. In gran parte dell’Indonesia, sopratutto su Java e le aree rurali di Bali non troverete farmacie, ma dei semplici piccoli negozi, apotek, che vendono i medicinali più essenziali, per questo motivo se soffrite di qualche particolare disturbo o prendete regolarmente dei farmaci consiglio di portarli da casa. I farmaci sono perlopiù importati, per cui ne troverete alcuni con il foglietto illustrativo in inglese ed altri in Indonesiano. Per guadagnare di più, alcune apotek vendono i blister singolarmente senza scatola e foglietto illustrativo.

La moneta, cambiare soldi e carte magnetiche

Moneta: è la Rupia indonesiana, 1 euro è circa uguale a 14830 IDR.

Cambiare soldi: in tutte le città potrete cambiare i vostri euro oppure i dollari, per quest’ultima valuta il tasso di cambio è migliore. Sconsiglio di cambiare i soldi in aeroporto poiché il tasso di cambio non sarà vantaggioso, ma di chiedere all’albergo informazioni sui migliori money changer, a noi hanno consigliato molto bene. Inoltre, c’è il rischio di incorrere in frodi, quindi consiglio di prestare molta attenzione mentre conteranno i soldi (per pochi euro vi verranno date moltissime banconote) e di fare il calcolo prima, per verificare che la calcolatrice non sia truccata.

Carte magnetiche: noi non possediamo carte di credito, per questo sento di raccontarvi la nostra esperienza nel dettaglio. Durante i viaggi utilizziamo carte prepagate e bancomat circuito mastercard, in questo modo siamo riusciti a prelevare man mano i contanti dai numerosi ATM sparsi in ogni città. Ogni prelievo può essere al massimo di 200 euro fino al limite mensile imposto dalla carta. Considerato il cambio e i prezzi dei beni vi troverete a prelevare pochi soldi alla volta oppure a prelevare poche volte quantità più alte. Ogni prelievo è soggetto ad una tassa di 2 euro per cui vi consiglio di prelevare poche volte. Consiglio di portare con voi sempre una carta mastercard o visa poiché in alcuni luoghi, specialmente quelli meno turistici, le altre carte non sempre vengono accettate.

Il cibo e le bevande

Bevande: in Indonesia potrete trovare acqua naturale (quella frizzante non c’è) ed alcune bibite come Coca-Cola, Fanta o Sprite, ma queste ultime due non le troverete sempre. La birra, chiamata Bintang, è nazionale e la troverete ovunque.

Cibo: la cucina è sopratutto a base di riso e pollo che troverete cucinato in moltissimi modi differenti. I piatti più conosciuti sono: il Nasi Goreng, ovvero riso con verdure oppure riso con pollo e verdure e i noodles fritti, asciutti oppure in zuppa, con pollo e verdure. Nelle località di mare troverete anche piatti a base di pesce tra i quali troverete il cumi, ovvero il calamaro. I piatti sono per lo più fritti o piccanti.

La sicurezza

Per tutto il viaggio non ci siamo mai sentiti in pericolo, ma come in ogni luogo, occorre prestare attenzione ai propri effetti personali, specialmente nei luoghi molto affollati, e non recarsi nelle zone sconsigliate e pericolose.

Scimmie: Consiglio di prestare molta attenzione a questi mammiferi, specialmente al tempio Pura Luhur Uluwatu e al Monkey Forest, che cercheranno di portarvi via occhiali da sole, cellulari, fotocamere e altro.

Fotografia e video di reportage

In Indonesia, specialmente su Java, molte persone vi chiederanno di fare una foto con loro (vi sentirete dei VIP). Nanang, la nostra guida, ci raccontò che le persone amano scattare selfie con gli stranieri provenienti dall’Europa per mostrarli a parenti ed amici. A tutti loro piace sapere e vedere che siamo felici nella loro terra.

Nessuno vi creerà problemi se scattate una foto. Tuttavia, consiglio sempre di chiedere il permesso poiché alcune persone, specialmente gli anziani, non amano essere fotografati. Tutto ciò vale anche per le registrazioni video. Inoltre, nei siti archeologici è vietato l’uso di droni.

Informazioni generali

Wi-fi: in quasi tutti gli alberghi e ristoranti, esclusi i warung, troverete una connessione wi-fi.

Lingua: la lingua parlata è l’indonesiano. Non è facile da capire, ma molto semplice da pronunciare, in quanto la pronuncia è molto simile allo scritto. L’inglese è molto diffuso e parlato anche dai bambini che vivono nelle zone turistiche. Nelle zone rurali è difficile trovare persone che conoscano l’inglese. Consiglio se doveste andare a Jogjakarta, Karimunjawa, Mount Bromo e Kawah Ijen di imparare qualche frase in indonesiano.


Se avete in programma un viaggio in Indonesia o desiderate scoprire qualcosa di più non esitate a scrivermi, vi risponderò con piacere!

Laura

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10 commenti

Roberta 22 settembre 2016 - 11:15

Dettagliatissimo questo elenco! Mi segno i nomi degli hotel. Incredibile ciò che ti offrono a prezzi cos’ modesti 🙂

Reply
Lau 24 settembre 2016 - 1:16

Ciao Roberta! grazie 🙂 sono contenta che sia stato utile 🙂

Reply
Flavia 1 ottobre 2016 - 9:29

Post davvero ben fatto e molto utile! Lo terrò a mente per quando mai riuscirò ad andare a Bali…xD

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Lau 4 ottobre 2016 - 18:37

Grazie mille! 🙂 Quando avrai l’opportunità di andarci ti consiglio anche Java, meno famosa e turistica rispetto a Bali 🙂

Reply
Elisa 4 ottobre 2016 - 17:45

Non ho mai fatto un viaggio così lungo, il mio massimo è stata una settimana! Sarebbe da stampare questo articolo-guida, hai organizzato le sezioni perfettamente. Una curiosità.. ci si deve adattare parecchio in giro per l’Indonesia?

Reply
Lau 4 ottobre 2016 - 19:52

Grazie mille Eli! Dipende da zona a zona, Java per esempio è meno turistica rispetto a Bali e questo richiede uno spirito di adattamento maggiore. Su Java difficilmente si trovano ristoranti con cucina internazionale, ma si trovano alberghi molto belli, l’unico che non aveva i servizi essenziali era quello sul Monte Bromo, infatti, nonostante avessimo scelto l’albergo migliore non avevamo riscaldamento (c’erano 5 gradi), acqua potabile e connessione wi-fi. Il Monte Bromo è stata l’unica tappa in cui ci siamo dovuti adattare di più. Sempre su Java, chi non ama mangiare cibo locale potrebbe avere qualche difficoltà, ma Alberto che è molto schizzinoso è sempre riuscito a mangiare qualcosa (si trovano ovunque pollo fritto e patatine fritte). Spesso i ristoranti di Java, warung, sono delle semplici verande in paglia in cui si mangia su tavoli di plastica oppure per terra su stuoie, qui l’igiene non è paragonabile al nostro, ma portando con sé gel disinfettante per mani, salviette rinfrescanti per asciugare il sudore e controllando la pulizia di bicchieri e piatti non si hanno problemi. Invece, Bali non richiede alcuno spirito di adattamento, poiché è per lo più occidentalizzata. Nel complesso penso che siano i tragitti in auto a richiedere maggiore spirito di adattamento poiché il traffico ovunque (sia su Java che Bali) è molto intenso (per esempio abbiamo impiegato 8 ore per percorrere 300 km) e le regole stradali non vengono rispettate. Rispetto alla tua domanda sento di risponderti che non occorre parecchio adattamento. Se ti va, puoi leggere l’articolo seguente http://www.inviaggioconlebrioches.com/indonesia-on-the-road-un-sogno-diventato-realta/ in cui racconto gioie e difficoltà del viaggio. Un bacio 🙂

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Agnese - I'll B right back 7 ottobre 2016 - 12:38

Wow Laura, dettagliatissimo questo articolo! Pensavo di aver fatto un buon lavoro con il mio articolo-miniguida su Singapore, poi sei arrivata tu con questo e mi hai smontato 🙂
Da qui in Nuova Zelanda l’Indonesia potrebbe essere una buona tappa intermedia prima di rientrare in Europa….io mi segno tutto, che non si sa mai!! 🙂
Grazie mille 🙂

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Lau 11 ottobre 2016 - 11:58

Ciao Agnese, grazie mille!!! Sono contenta che il post ti sia piaciuto 🙂 Anch’io ho trovato il tuo su Singapore molto utile e ben fatto! (appena riesco vado a leggere anche l’ultimo che hai scritto ?) Ti ho già detto che Singapore è uno dei miei travel dreams? Spero che tu riesca ad andare in Indonesia 🙂 Nel caso, sono sempre disponibile ad aiutarti e darti info. Un bacione!

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Futura 25 ottobre 2016 - 23:44

Articolo a dir poco utilissimo Lau! Hai creato una sorta di guida con tantissime informazioni che aiuteranno tantissime persone a fare un viaggio simile. Bravissima!
Baci

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Lau 26 ottobre 2016 - 21:28

Grazie mille Ale! un bacione

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